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INTERVIEWS | Meeting Michael Anastassiades at London Design Festival 2018

Design should be more real, it shouldn’t be an image, but something you should be able to use.  Michael Anastassiades

Michael Anastassiades is a designer with a strong vision. He was born and raised in Cyprus and is now based in London where he runs his own practise. He always believed that his creativity could improve other people’s lives.

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He is in fact now well known for his style, which is a perfect balance between industrial design and art. Among others, he’s done long lasting collaborations with Flos creating beautiful lighting. He never wanted to compromise his desire to produce excellent products and looked for brands who could make his vision come to life.

I had the pleasure to meet him a couple of weeks ago during London Design Festival. In this occasion he designed a sculptural fountain for the city of London. The prototype was showcased at the Victoria & Albert museum, ready to be installed around the city.

Keep reading the chat I had with him, to discover a bit more about this visionary and uncompromising designer!

 

– Michael Anastassiades Interview – 

via Flos

MP| Let’s talk about your project for LDF18, A Fountain for London. Where does the inspiration come from?

MA| This is an amazing initiative by Charles Asprey and Jane Withers who decided to create this fountain company, the idea is to reintroduce fountains back in the streets of London which seem to have disappeared over the years or stopped working. So the idea is providing free water and discourage people from buying plastic bottles and also eliminating plastic waste. So the invitation came from them, and they gave me the commission to design the first one which is the prototype that you see here at the V&A, soon going to be all over in London.

 

 

MP| The fountain is beautiful, but you are also very well known for your gorgeous lighting. Where do you see innovation nowadays in lighting design?

MA| Well obviously there’s new technology coming out. I think the real revolution happened with the LED lighting, during the last 10 years or even longer. I think it was 10 year before you actually started seeing anything out. And what we have seen now is obviously the result of these past 10 years of experimentation. What you need to understand also is not to become a victim of technology and be innovative but at the same time finding a way to use technology not to scare people away but to make people feel comfortable.

 

 

|| If you’d like to discover more about Michael’s approach to lighting design read this interview on Flos website

MP| This brings me to my other question: how do you approach trends?

MA| I don’t believe in trends as a designer because I think that really if you are a designer you need to follow the things that you believe in, rather than try to study trends and react to them. Unfortunately we live in such a sort of consumer saturated world where everybody is obsessed about what the next thing is. And people are completely obsessed over selfies, becoming a star even for just a moment. All these things have been encouraged by social media of course. I think design shouldn’t be about that. Design should be more real, it shouldn’t be an image, but something you should be able to use. Quality comes from that experience rather than the superficiality or something appearing or looking good in a picture.

 

Copycat, Flos

MP| Our readers are mainly Millennials. What were you doing in your late 20s, early 30s?

MA| What was I doing? Very different things I guess. I mean surely not spending time on my mobile phone or my computer. I think this is the difference between today ages. I’m not saying that it’s bad but I think it’s interesting to raise a question as to what will our future be. And as a designer, as I said before, I believe in experiences and not in virtual reality.


More about London Design Festival 2018 coming soon !


[ ITALIAN VERSION ]

Michael Anastassiades è un designer idealista e lungimirante. È nato e cresciuto a Cipro e ora vive a Londra dove dirige il suo studio. Ha sempre creduto che la sua creatività potesse migliorare la vita degli altri.

È infatti ormai noto per il suo stile, che è un perfetto equilibrio tra design industriale e arte. Tra i tanti, ha collaborato a lungo con il brand Flos creando splendide lampade. Non ha mai voluto compromettere il suo desiderio di produrre prodotti di eccellente qualità e ha cercato marchi che potessero far prendere vita alla sua visione.

Ho avuto il piacere di incontrarlo un paio di settimane fa durante il London Design Festival. In questa occasione ha progettato una fontana scultorea per la città di Londra. Il prototipo è stato presentato al Victoria & Albert Museum, pronto per essere installato in città appena dopo.

Vi lascio all’intervista, grazie alla quale ho potuto scoprire qualcosa in più su questo designer visionario e intransigente!

 

MP| Parliamo del tuo progetto per LDF18, A Fountain for London. Da dove viene l’ispirazione?

MA| E’ una bellissima iniziativa di Charles Asprey e Jane Withers che hanno deciso di creare questa linea di fontane. L’idea è di reintrodurre fontane nelle strade di Londra poiché sembrano essere scomparse nel corso degli anni o hanno smesso di funzionare. Quindi l’idea è di fornire acqua gratuita e scoraggiare la gente dall’acquistare bottiglie di plastica e anche eliminare i rifiuti di plastica. Quindi l’invito è venuto da loro e mi hanno dato l’incarico di progettare il primo prototipo che vedete qui al V&A, e che presto andrà a Londra.

 

 

MP| La fontana è bellissima, ma tu sei anche molto conosciuto per le tue splendide lampade. Dove vedi l’innovazione al giorno d’oggi nel lighting design?

MA| Bè ovviamente l’innovazione sta nelle nuove tecnologie in questo caso. Penso che la vera rivoluzione sia avvenuta con l’illuminazione a LED, negli ultimi 10 anni o anche più. Penso siano passati 10 anni prima che effettivamente iniziassimo a vedere qualcosa. E quello che abbiamo visto ora è ovviamente il risultato di questi ultimi 10 anni di sperimentazione. Quello che devi capire è anche come non diventare una vittima della tecnologia e essere innovativo. E allo stesso tempo trovare un modo di usare la tecnologia non per spaventare le persone ma per farle sentire a loro agio.

 

|| Se desideri saperne di più sull’approccio di Michael al lighting design leggi questa intervista sul sito di Flos

 

MP| Questo mi porta alla mia altra domanda: che ne pensi delle tendenze?

MA| Non credo nelle tendenze come designer perché penso che se sei un designer devi seguire le cose in cui credi, piuttosto che cercare di studiare le tendenze e reagire ad esse. Sfortunatamente viviamo in un mondo saturo di consumismo, in cui tutti sono ossessionati dalla prossima cosa che farà tendenza. E le persone sono completamente ossessionate dai selfie, vogliono diventare star anche solo per un momento. Tutte queste cose sono state naturalmente incoraggiate dai social media. Penso che il design non dovrebbe avere niente a che fare con tutto questo. Il design dovrebbe essere più reale, non dovrebbe essere un’immagine, ma qualcosa da usare. La qualità viene da quell’esperienza piuttosto che dal sembrare bello in foto.

IC Light, Flos

MP| I nostri lettori sono principalmente Millennial. Cosa stavi facendo tra i tuoi 20 e i 30 anni?

MA| Cosa stavo facendo? Cose molto diverse, credo. Voglio dire sicuramente non passavo il tempo sul mio cellulare o computer. Penso che questa sia la differenza tra la mia generazione e i giovani d’oggi. Non sto dicendo che sia male, ma penso che sia interessante almeno chiedersi in che direzione stiamo andando come società. E come designer, come ho detto prima, credo nelle esperienze e non nella realtà virtuale.