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A blogtour to learn and try Murano glass blowing

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I’ve told you about my love for Venice several times, sharing many images and tips in this blog of this world famous historical city.

Maybe most of you don’t know that close to Venice there are many other interesting islands, less famous but as much charming as their big sister… I would say that today, with the tourists scrum of this season, it’s even more pleasant to spend an afternoon in those minor islands than in Venice.

Murano is the closest one: it’s a little miniature of Venice, formed of a set of islands (in this case just 7), linked by a series of bridges, same as Venice. Despite its small size, Murano is famous worldwide for its unique art of glass blowing.

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Del mio amore verso la città di Venezia ve ne ho parlato più volte, condividendo varie immagini e giornate trascorse in quella che è una delle città storiche più famose al mondo. Ma forse non tutti sapete che attorno a Venezia esistono tante altre piccole isole, meno famose ma non per questo non affascinanti…anzi direi che data la calca di turisti che ormai invade in ogni periodo dell’anno Venezia, diventa quasi più piacevole trascorrere un pomeriggio nelle vicine isole lagunari.

La più vicina tra queste è Murano: quasi una Venezia in miniatura, costituita anch’essa da un insieme di isole (in questo caso solo 7), collegate tra loro da una trama di ponti proprio simili a quelli veneziani. Nonostante le piccole dimensioni, Murano è famosa in tutto il mondo per una caratteristica che la rende unica: l’arte del Vetro di Murano.

 

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History tells us that the art of glass blowing was not born here in Murano, but in Venice, before 1000. Because of its dangerousness (ovens in wooden building often on fire), at the end of 1200 all the glassmakers had been moved in this smaller island.

Glass blowing is an outright art, that Serenissima had defended over the centuries through many rules, some of them such unusual (for example, glassmakers could not leave Venice without a special permission, but they were the only ones allowed to marry patrician girls). Perhaps, the real reason why Murano island was designated to this role was to preserve the secret of this art.

What’s really amazing about the whole story is that this art of Murano blowing glass has preserved to the present day almost unchanged . And I was lucky enough to see this live, with my own eyes, thanks to a blogtour organized by Abate Zanetti.

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La storia ci dice che l’arte del soffiare il vetro non nasce qui, ma a Venezia e ancora prima del 1000, ma a causa della sua pericolosità (i forni, in legno, erano spesso causa di grandi incendi) alla fine del 1200 si decise di insediare proprio nella vicina isola di Murano tutte le vetrerie.

Quella del vetro è una vera e propria arte che la Serenissima ha custodito nel corso dei secoli, anche grazie a una serie di regole più o meno insolite (i mastri vetrai non potevano lasciare Venezia, se non con uno speciale permesso; erano anche gli unici non nobili a poter sposare donne patrizie, per dire) forse il fatto stesso di dedicare una vera e propria isola distaccata da Venezia era un modo per preservare il segreto di quest’arte.

La cosa incredibile è vedere come quest’arte sia arrivata fino ai giorni nostri. E io ho avuto la fortuna di vederlo dal vivo, grazie ad un blogtour a cui ho partecipato qualche settimana fa grazie ad Abate Zanetti.

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Abate Zanetti and I already met at latest Milan Euroluce (see in this post my recap). I remember I was really impressed by Caena, a design lamp inspired by the tradition…and I found this lamp again, over the stunning entry hall.

Abate Zanetti is located in a XIXth century industrial building, with a typical long facade in exposed bricks. The interior is impressive: I’ve loved its high ceiling and its flooring, that has been decorated with many drawings from children and artists who took part in the Murano prize…

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Avevo già avuto occasione di conoscere l’azienda a Milano ad Euroluce (qui), in particolare ero rimasta colpita dal design di Caena: ed eccola che me la ritrovo proprio qui, all’ingresso della sede Abate Zanetti a Murano.

Ci ritroviamo in un edificio in stile industriale, risalente a inizio ‘900, con la classica facciata in mattoni faccia-vista e l’interno dalle altezze ampie: non riesco a non starmene a faccia all’insù, anche se devo dirvi che anche il pavimento è stata una prima bella sorpresa, infatti è stato interamente decorato con i disegni del premio Murano, nato per promuovere proprio la cultura dell’arte del vetro di Murano….

 

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Abate Zanetti is an established brand (born in 1862) with a young and dynamic team,  and with a production that range from lighting to home accessories, to jewels (with the new Clori Jewels line). Our blogtour has been shared on air on periscope as well, with hashtag hashtag #GlassinAction !

We started the visit from the workshop for small objects (where they create their beautiful jewels): here we met the master who showed us how he was able to create, starting from some colourful glass strings, a decorated ring in Murano glass. So impressive!

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E questo è solo un esempio di un’azienda attivissima su tanti fronti: Abate Zanetti parla un linguaggio innovativo pur con i mezzi della tradizione, proponendo collezioni di lampadari, oggetti per la casa, ma anche di gioielli (Clori Jewels). E ne parla con mezzi contemporanei, grazie ad un team molto giovane: finalmente un’azienda italiana della zona attiva in twitter e periscope, penso tra me e me!

E proprio in quest’ultimo canale è stato condivisa, con hashtag #GlassinAction, la nostra visita presso i laboratori e la fornace….

A iniziare dal laboratorio in cui da delle lunghe stecche di vetro nascono degli anelli. A noi basta indossare gli appositi occhiali di sicurezza, che tolgono l’alone del calore e rendono nitido ciò che vediamo, ed è già magia. Figuriamoci quando vediamo come il maestro Diego Bottacin, con piccole rotazioni e colpetti, crea davvero un anello. 

 

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Our tour goes on with the visit of the furnace.

Here we met a glassmakers team, leaded by the master and consisting of young artists – there was a girl as well, I tell you this for those who think this is a maculine job- , needless to say, it was so hot in this room. Even if outside the wide windows it was pouring down. We’ve seen how they create an object from the Water Glass Collection: traditional instruments, furnaces, many and many steps, and a lot of patience, I would add.

Doesn’t appear to be an easy job, and actually it is definetely not.

I tried by myself to blow the glass: with bad results, as glass poorely slammed on the floor, OMG

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La visita continua con la fornace vera e propria.

Qui ci accoglie una squadra di vetrai, capitanata dal mastro vetraio (Giancarlo Signoretto) e composta da altri giovani artisti – c’è anche una ragazza tra loro, per chi pensasse che questo è un mestiere per soli uomini!- e inutile dirvi che la temperatura in questo ambiente era altissima. Il tutto diventa ancora più suggestivo con un diluvio improvviso al di fuori della fornace. Vediamo come nasce un oggetto della Water Glass Collection: un lavoro di team incredibile tra arnesi tradizionali e forni, tantissimi passaggi e movimenti, oltre che un’enorme pazienza.

Non sembra facile, e non lo è affatto…

Ci ho provato pure io a soffiare il vetro.

Considerando che non sono capace nemmeno di fare le bolle di sapone, non mi aspettavo un risultato molto migliore da questo…anche se vedere il vetro schiantarsi miseramente a terra è stato un tantino deludente!

 

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PS: Vi ricordo che l’isola di Murano è raggiungibile con il vaporetto 41 daPiazzale Roma, 42 dal Lido, 5 da Piazza San Marco.  Sempre se non prendete il taxi, come noi: l’ultima immagine la posto per salutarvi, mi fa ancora troppo ridere a guardarla (con me Laura di Home Refresh e Anna Turcato)…  !

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All images  © Elisabetta Rizzato | italianbark



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