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Tre blogger e una gamba (Snaidero blogtour)

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I must confess you this. I didn’t know where to start in our Snaidero blogtour report: so many things to say and pics to show.

And I’ve decided to take this picture of Ola20 “leg”as starting point, yet as symbol, of all my story of what I’ve learnt during my visit to Snaidero HQ. I’m talking about one element of Ola20 kitchen, one of the most popular Snaidero models (yes, the one Brad and Angelina have chosen for their home), designed by Pininfarina as the contemporary evolution of the first Ola, kitchen icon of the 90s.

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Ve lo dico. Non sapevo davvero da dove iniziare per il racconto del nostro blogtour presso la sede di Snaidero ad Udine, tantissime cose da dirvi e foto da mostrarvi.

“Nostro” blogtour, parlo al plurale, perchè eravamo in tre, le colleghe di HomeStyleBlogs Cristiana di Moda e Arredamento, Giorgia di Fine to Design ed io. E la “gamba” a cui alludo nel titolo è quella della cucina Ola20, il modello di punta di Snaidero, design Pininfarina (sì, proprio quella cucina che hanno Brad Pitt e Angelina Jolie in casa loro). Ola20 è la risposta contemporanea ad un cult della gamma Snaidero, la cucina Ola, disegnata da Pininfarina nel 1990 e segno distintivo di Snaidero, con le sue linee curve, il design asciutto e una grande ricerca ergonomica che ne hanno fatto un modello innovativo sotto tutti i punti di vista.

ola20 snaidero - blogtour @italianbark

Ola 20 – white nordic

I’ve chosen this element of Ola20 (that you see in first picture, upside down on a carpenter table) because it recaps all those features that make Snaidero unique in its field.

I already know about them, but actually seeing with first hand is much different than reading on magazines and websites. And this is the aim of #conoscisnaidero , the initiative which opens the factory doors to visitors and clients, who can see with their own eyes how kitchens are created, since the very first stage.

And I can sum up all those Snaidero features in the following points, even if I would need ten post to complete the topic 😉

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Ma torniamo alla nostra gamba…perchè ho scelto quest’immagine come apertura del mio post? Perchè in questo oggetto che voi vedete qui capovolto a testa in giù, nel tavolo del reparto falegnameria della sede Snaidero, ho trovato riassunti tutti quei punti di forza che fanno di Snaidero un’azienda unica nel suo settore.

Che già in parte conoscevo, ma che ho avuto modo di toccare con mano nella nostra visita alla sede Snaidero. E’ incredibile quanto, nonostante la rete sia piena di informazioni, e siamo tutti così convinti di essere aggiornati ed informati su tutto, vedere con i propri occhi possa fare la differenza…ed è proprio su questo concetto che è nato #conoscisnaidero: l’iniziativa (all’interno della quale appunto si è inserito il nostro blogtour) infatti che apre le porte dell’azienda ai visitatori e ai consumatori, con i quali Snaidero punta innanzitutto ad avere un rapporto di fiducia e trasparenza, e cosa c’è di più trasparente del vedere  con i propri occhi e toccare con le proprie mani?

Ecco i punti di forza che ho scelto per raccontarvi un pò più di Snaidero, e del nostro blogtour. Premetto, di post ce ne vorrebbero dieci 😉

 

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Made in Italy (& in Friuli)

made in italy - snaidero blogtour #conoscisnaidero @italianbarkmade in italy - snaidero blogtour #conoscisnaidero @italianbark

In these 65 years, Snaidero kitchen have been designed only by Italian designers and architects. But this is just one side of what a real made in Italy means.

Here in Snaidero made in Italy means everything: from design, to production, till the own factory, which is still located in this small town near Udine, in this historical period when everybody relocated factories outside Italy. The factory, that we had the chance to visit, is 150000 mt and full of machineries and labours; from here, they ship to every country of the world, but the devotion to the hometown is evident everywhere, even in the shipping boxes.

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Mi si sono illuminati gli occhi quando Sandra Snaidero ci ha detto che, in questi 65 anni di storia, sono stati chiamati solamente designer e architetti italiani a collaborare con Snaidero.

Ola è l’esempio di una lunga collaborazione con Paolo Pininfarina, ma ogni modello da 65 anni fa a questa parte è stato progettato da italiani. ll made in Italy qui da Snaidero sta in tutto, dalla progettazione, alla produzione, alla sede stessa. La produzione è quasi tutta qui, in questi 115000 mq di stabilimento a Majano (Udine) che abbiamo avuto la fortuna di visitare, nei macchinari ma soprattutto nelle persone che ci lavorano. Lo percepiamo in ogni angolo, questo attaccamento di Snaidero alla propria terra…e fa specie vedere come qui si spedisca davvero in tutto il mondo, ma nelle confezioni si scriva anche in Friulano.

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Design “a tutto tondo”:

nelle cucine….

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acropolis - sede mangiarotti - snaidero blogtour #conoscisnaidero @italianbarkacropolis - sede mangiarotti - snaidero blogtour #conoscisnaidero @italianbark

 

Ola “leg” (alias, the table top support) is a sculptural object and Pininfarina signature, but it is also symbol of curve design, Snaidero hallmark. The curve is the union of aesthetics and function, it is the result of an ergonomic research leaded over the years to the consumers’ point of view. In this regard, substantial the example of Skylinelab, a project dedicated to people with disabilities.

The kitchen you see in the last two pics is Acropolis, another kitchen designed by Pininfarina, another symbol of curves and innovation: it is a concentric kitchen designed to stay inside the room, and to become the real hub of the house. Here, many technological materials such as steel and aluminum, together with high-tech solutions… if you think that this kitchen is almost twenty years old, you will understand the meaning of a long-lasting design.

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La gamba di Ola (per meglio dire, il supporto del piano di isole e penisole) è un vero oggetto scultoreo e firma del design Pininfarina, ma è anche richiamo alla curva, segno distintivo di Snaidero. La curva rappresenta l’unione di estetica e funzione, è il risultato di una ricerca ergonomica che ha portato nel corso degli anni a un’evoluzione del concetto di cucina sempre più rivolta a chi la vive, non solo a chi la guarda. Mi ha colpita a questo proposito  l’esempio di Skylinelab, progetto frutto di uno studio dedicato alle persone con disabilità.

Quella che vedete nelle ultime due foto invece è Acropolis, una cucina progettata sempre da Pininfarina, simbolo di avanguardia in quanto è una cucina concentrica studiata per stare all’interno della stanza e per diventare il vero fulcro della casa (per saperne di più leggete qui). Materiali tecnologici come acciaio e alluminio, elementi sospesi, soluzioni altamente tecnologiche…pensate che questa cucina è stata progettata vent’anni fa, ma quando l’ho vista mi si sono sgranati gli occhi.  E questo significa design, un segno che resta nel tempo al di là delle mode

 

….e  nella sede operativa!

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Majano HQ have been designed by Angelo Mangiarotti in the 70s, and their visit is an unique experience itself.

In 1973, it was absolutely unconventional that someone invested so much money in the design of a factory…now we are used to see many companies which invest in the design of their own offices, but almost 50 years ago this was something really out of the ordinary. Here, below the factory, there are even some tunnels that connects the HQ different parts… And even the canteen chairs are design ones, by Kartell, they are beautiful and durable as Snaidero kitchens are.

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Qui nella sede di Majano innovazione e design si percepiscono in ogni angolo, e la visita a questo complesso progettato da Angelo Mangiarotti negli anni 70 è di per sè un’esperienza unica.

L’innovazione sta già nel fatto stesso che nel lontano 1973 qualcuno abbia investito così tanto nella progettazione di una sede produttiva, parliamo degli anni Settanta, non del 2015, in cui ci siamo abbastanza abituati a vedere aziende che investono nei loro HQ. Non ci crederete, ma qui sotto a Majano ci sono dei tunnel che collegano una parte all’altra dello stabilimento, pensati sempre per rendere più agevole il lavoro dei dipendenti…E le sedie qui in mensa sono di Kartell, belle e durevoli, un pò come le cucine Snaidero.

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I dettagli

dettagli - snaidero blogtour #conoscisnaidero @italianbarkmade in italy - snaidero blogtour #conoscisnaidero @italianbark

I would need one post just to tell you about Snaidero kitchen details.

Here, just some samples: the handles integrated in the door, sharp or rounded edges, the  suspended effect of the bases. Snaidero has been one of the first company to use laser tecnology instead than traditional sticking, that prevents laminate joints, reducing those aesthetic defects due to traditional gluing.

The key thing here is that the same care is given to the more expensive, up to the cheapest kitchens: the details are different, but quality and care in the individual parts are the same. This, gives me hope, maybe one day I may have one of those kicthens:)

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Ci vorrebbe un alto post solamente per parlare dei dettagli che contraddistinguono le cucine Snaidero.

La “gamba”che ho scelto in realtà è solo un esempio di una cura dei dettagli che sta un pò ovunque qui da Snaidero: dalle maniglie integrate nell’anta, agli spigoli vivi, o stondati, ai piani di lavoro senza soluzione di continuità, allo zoccolo ad effetto sospeso (disponibile in due altezze diverse). Snaidero è stata la prima azienda ad adottare la tecnologia al laser, che permette una fusione dei bordi del laminato atta ad impedirne le giunzioni, riducendo praticamente a zero i difetti estetici dovuti all’incollaggio tradizionale.

Io vi dico solo che dopo aver completato il nostro giro nella showroom so solo che me ne sono tornata a casa ed ho guardato la mia cucina (non vi dico di che marca) con occhi completamente diversi.

La cosa fondamentale è che la stessa cura qui viene data alla fascia più costosa, sino a quella più economica: i dettagli sono diversi, ma la qualità e l’attenzione nello studio delle singole parti è la medesima. Il che mi fa sperare che un giorno pure io potrò avere una cucina di queste 🙂

 

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Produzione, tra innovazione e tradizione

Video by ©Snaidero

This is the video of Ola leg creation, made of laminated wood, and shaped by hand by Snaidro carpenters.

Here in Snaidero machineries and people work together: there’s even a carpentry school, in which the ex-workers keep working with wood, and they teach their own art to new generations. Another sample, painting: element are not painted just by machineries, but by people as well. I’m referring to a special finish (the lacquering mica), that for curved parts is done entirely by hand.

(do not believe in me? Just have a look at the end …)

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Guardate un pò questo video e capirete perchè ho scelto quella strana immagine di apertura. La “gamba” di Ola è realizzato in legno stratificato, sagomato artigianalmente dai falegnami Snaidero. E infatti qui da Snaidero, nello stabilimento di Majano convivono macchinari supertecnologici e maestri falegnami sotto lo stesso (enorme, qui la gente si muove in bici!) spazio. Esiste persino una scuola di falegnameria in cui gli ex-lavoratori continuano a lavorare il legno, e insegnano la loro arte alle nuove generazioni.

Un altro esempio, la verniciatura: sembra scontato ma non lo è, il cagnetto ha gironzolato un bel pò qui dentro lo stabilimento e non ha mai annusato nessun odore spiacevole. Si perchè qui si utilizzano solo vernici all’acqua, lo sapevate? E a verniciare non sono solo i macchinari, ma anche le persone. Sì perchè c’è una parte della fabbrica dedicata ad una speciale finitura, la laccatura micalizzata (ovvero fatta con la mica, un minerale che si sfoglia in piccole scaglie e da una forte brillantezza), che nelle parti curve viene fatta interamente a mano.

(non ci credete? ne ne ho le prove, guardate alla fine…)

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Non solo Ola…

Code - snaidero blogtour #conoscisnaidero @italianbarkcode dettaglio - Code - snaidero blogtour #conoscisnaideroorange  - snaidero blogtour #conoscisnaiderosnaidero blogtour #conoscisnaideroIMG_3948

Not just Ola20, there were many other kitchens that have attacted my attention in Snaidero showroom. First, Code and Orange evolution (do you remember? I’ve seen them last year at iSaloni, and talked about them here ): we met their designer, Michele Marcon, who showed us his sketches and explained many details. Needless to say, Code evolution, with its rough finishes and industrial look, is my fav one.

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Ma tanti altri sono i modelli di cucine Snaidero che hanno attratto la mia attenzione. Che poi lo sapete, io sono più un tipo da Code Evolution (ve ne avevo parlato anche qui, di Code ed Orange, ricordate?), da mattoni facciavista, cemento e forme squadrate. Sono anche una persona a cui piace cambiare spesso, e quel laminato di Orange proposto con diversi motivi decorativi, che può essere utilizzato sia per le ante che per il rivestimento della parete,  fa proprio al caso mio. E fortuna vuole che durante il nostro blogtour abbiamo avuto la fortuna di parlare direttamente proprio con il progettista di Code, Michele Marcon, di vedere gli schizzi e di capire questi modelli in tutte le loro parti.

Ma qui ci vorrebbe un altro post ancora.

Che dire, mi sono davvero dilungata troppo stavolta…

snaidero blogtour #conoscisnaidero @italianbark

Apologise for taking up so much time…I just leave you with a short video which recaps our visit from the end.

And apologise for its trembling effect, the problem here was my wrong outfit. I’ve worn heels and I was always late, then stubbing. So, never choose heels for a factory blogtour, this is the very first lesson I’ve learnt!

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Non mi resta che riassumervi un pò di cose con un piccolo video.

E chiedo scusa per l’effetto mosso, ma dovete sapere che ho avuto la geniale idea di mettermi i tacchi (un tacco bassetto eh niente di che, di quelli vorrei ma non posso), in occasione di questa visita in fabbrica-mi par giusto, e rimanevo perennemente indietro, nonchè  inciampavo continuamente in questi simpatici binari verdi. Abbiate pietà di me 😉

 Video by ©italianbark

Have a nice week!

Buona settimana!

xxx

Elisabetta

snaidero playlist, #besnaidero snaidero blogtour