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DESIGN TRAVELS | Visit Berlin from West to East, part 1

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Berlin is one of those European capitals that really surprised me. No other cities can be compared to Berlin, I believe.

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That’s because of its unique yet tremendous history, if you think that this city has been burned to the ground some decades ago, then occupied, then split in two parts and reunified just in the Nineties, you’ll easily understand what I mean. You can find history nowhere yet everywhere, in Berlin.

Visit Berlin can be quite tricky: comparing to other European capitals, I found a vast city that is less on a human scale than others, even if thanks to its efficiency and to its great public transport  you will easily get oriented and move in Berlin.

I spent just a couple of days to wander around Berlin and I’ve chosen to visit both architectures and neighborhoods, as I wanted to have an overall vision of the city  more than to spend my days inside museums. Berlin is really the city of the museums, there’s even an island in the city centre (Mitte) entirely dedicated to museums.  I chose to visit just one for its great architecture, the Jewish Museum designed by Libeskind: short time available, that was such a pity!

The time left, it was all about walking and enjoying this special city, that put together many different districts: from the contemporary Postdarmerplatz area, to the historical Mitte, the post-sovietic Alexanderplatz, the funky Kreuzberg.

Let’s travel together?

 

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Berlino è una di quelle città che mi ha sorpresa per davvero. Anche se non conquistata, devo dire. Penso non possa essere paragonata a nessun’altra città, da quanto è unica nel suo genere.

Certamente a causa della storia incredibile di cui questa città è stata protagonista, e che l’ha vista a un certo punto al centro della storia, poi quasi rasa al suolo, poi divisa in due, fino agli anni Novanta: cioè, pochissimo tempo fa. La storia è dappertutto e da nessuna parte, qui a Berlino. 

L’ho trovata una città difficile da cogliere nella sua essenza, rispetto ad altre: molto vasta, non molto a scala umana, ma con una rete molto efficiente di trasporti che rende facili gli spostamenti da un quartiere all’altro.

Probabilmente ci ho trascorso troppo poco tempo, mi sono rimasti solo due giorni per visitarla ed ho scelto di girare Berlino per vederne architettura e quartieri, piuttosto di visitare i singoli musei. E questa è davvero la città dei musei, se pensate che in pieno centro c’è un’isola interamente dedicata a musei storici – ben 5- uno più grande dell’altro… non potevo però non visitare il Museo Ebraico, progettato da Libeskind: una tappa assolutamente da fare, se siete amanti dell’architettura!

Per il resto, ho girato a lungo per quella che è una città fatta da tante piccole città: dalla contemporanea Postdarmerplatz, al centro storico di Mitte, alla post-sovietica Alexanderplatz, fino alla funky Kreuzberg.

Andiamo insieme a Berlino?

 

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images via etsy | top image © italianbark

 

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#TRAVELBARK

Visit Berlin | Postdarmer Platz

I left home with the first goal to enjoy a cafè under Postdarmer Platz BIG umbrella and actually that’s what I did.

The Sony Centre, designed by Helmut Jahn, is a jewel of contemporary architecture; the plaza hosts a series of archistars’ buildings, together with all Tiergarten area. Somehow when I was in Postdarmer Platz, it made me think back to New York: this place is so Western in its shapes, I thought. And the area it’s so huge to visit: please wear your comfy shoes here, the Berlin iconic Zoo is not so close to here as its seems from your map!

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Sono partita da casa con l’idea come prima cosa di bermi un caffè sotto il mega ombrellone in acciaio e vetro di Postdarmer Platz: e così ho fatto.

Il Sony Centre, progettato Helmut Jahn, è un vero gioiello di architettura contemporanea, e si trova in una piazza – anzi un’area, quella di Tiergarten- piena di edifici progettati da archistar, oltre che di giganteschi edifici delle varie ambasciate. Non per niente negli anni Novanta questo era il maggior cantiere di tutta europa! In un certo senso, questa zona mi ha fatto ripensare a New York, e devo dirvi che come prima cosa ho pensato che non me la sarei proprio aspettata così, questa Berlino. Ma infatti questa è solo una delle tante sfaccettature della città.

L’area ha proporzioni molto grandi, mi raccomando scarpe comode e non fatevi ingannare nel calcolo delle distanze: il famoso Zoo di Berlino non è così vicino a qui come sembra dalla mappa…! 

 

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#TRAVELBARK

Visit Berlin | Mitte

Mitte is the set for all those Berlin icons you have in mind, all in a (long) walking distance.

The Memorial to the Murdered Jews of Europe in my opinion is one of those architectures which alone is worth a trip to Berlin. I was already impressed by this project when I studied it long time ago at university, and I could not wait to see it, and to walk through it. Indeed, the memorial – designed by Peter Eisenman – is more than simple monument, it is a real experience to go:  19,000 square meters of reshaped land with different slopes and with 2,711 concrete pillars of different heights . This means that while you walk here you can find yourself completely surrounded by the gray of the concrete, feeling a sense of claustrophobia, or you can walk in higher parts where the pillars are so low you can enjoy the view of all the entire monument.

It would be nice here if tourists understand that this is not a giant maze to play hide and seek !

After a very short walk, I reached the Branderburg Gate, to enjoy an amazing sunset here, and finally think: Berlin, here I am!

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Mitte (ovvero, il Centro Storico) è un insieme di simboli di Berlino che si rincorrono uno dopo l’altro, a portata di una (lunga) camminata.

Il Memoriale per gli Ebrei Assassinati d’Europa a mio parere è una di quelle architetture che da sola vale la visita della città. Mi era rimasta impressa ancora da quando l’avevo studiata all’epoca dell’università, e non vedevo l’ora di vederla, ma soprattutto di percorrerla. Si perché il memoriale, progettato da Peter Eisenman, è più di un semplice monumento: è una vera e propria esperienza da percorrere, si tratta di 19000 metri quadri di terreno che sono stati rimodellati con pendenze diverse e con 2711 pilastri in calcestruzzo di altezze diverse. Ciò fa sì che mentre si cammini al suo interno ci si possa trovare completamente circondati dal grigio del calcestruzzo, cosa che fa provare un certo senso di claustrofobia, fino ritrovarsi poi in punti in cui i pilastri sono talmente bassi da lasciare la visuale su tutto l’intero monumento.

Sarebbe bello se i turisti capissero che non è un mega labirinto in cui giocare a nascondino…la poesia del momento dura poco, soprattutto se come me ti aggiri di qua a fare mille scatti visti tutti i giochi di luci e ombre che vedi e ti scontri con un ragazzino che aveva appena girato l’angolo scappando a mille all’ora da un altro. Molto bene

Per fortuna poi mi sono ripresa e sono riuscita a godermi il tramonto dietro alla porta di Brandeburgo, mentre pensavo: ora sono davvero a Berlino!

 

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​​Mitte area contains many other surprises first, I realized that I could not enter the Reichstag , as you have to book several days before to climb the famous glazed dome by Norman Foster.

I comfort myself along Unter den Linden, the embassies and politics road (turning right to see me the British Embassy facade, a rather criticized project by Wilford). All the area whole area, turning South along ​​Friedrichstr is really nice (I recommend a stop in Gendarmenmarkt square!). At the end of the street, the major disappointment of my first Berlin tour: Checkpoint Charlie. Now, I would like to knowd who is the one who listed this place among the Berlin must-seen in my Lonely Planet, are you kidding? Yes, it must be a joke, I thoght.

But it wasn’t, that little booth you see in the middle street, with a guy dressed as a soldier who takes pictures with tourists, it is the Checkpoint Charlie, alias the memory of this historic passage from East Germany to West Germany. Maybe for this reason they created a small urban beach nearby, the Charlie’s Beach, so you can take comfort from this with some Mojitos??

Hopefully, within walking distance I discovered a really nice place where to rest, the  West Berlin coffeebar&mediashop : the Pink Dog wags its tail again!

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La zona di Mitte riserva moltissime altre sorprese: intanto, scopro che per salire sulla famosa cupola di vetro del Reichstag dovevo prenotare, un bel po’ di giorni prima, e quindi saluti a Norman Foster che vedo solo da molto lontano.

Mi consolo percorrendo via Unter den Linden, la via delle ambasciate e della politica (deviando per vedermi la facciata dell’edificio dell’Ambasciata inglese, progetto piuttosto criticato dello studio Wilford). Molto bella tutta la zona di Friedrichstr (consiglio una sosta in piazza Gendarmenmarkt!), alla fine della quale sta la vera delusione di questo mio primo giro berlinese: il Checkpoint Charlie. Ora vorrei capire chi è che l’ha inserito come tra i luoghi da non perdere nella mia Lonely Planet, ma stiamo scherzando? Sì è uno scherzo, penso. 

E invece no, quel piccolo gabbiotto che vedete in mezzo alla strada, con un tizio travestito da soldato che si fa fotografare con i turisti, è proprio il Checkpoint Charlie. la memoria di questo luogo storico di passaggio della Germania Est alla Germania Ovest. Sarà per quello che ci hanno fatto una piccola spiaggia urbana qui vicino, la Charlie’s Beach, per potersi consolare con dei mojiti dalla delusione di questa cosa?

Per fortuna a due passi trovo un bellissimo locale in cui fare una sosta, il West Berlin coffeebar&mediashop : cagnetto scodinzolante!

 

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#TRAVELBARK

Visit Berlin | Alexander Platz

Close to Mitte area on the right side, you will find Museumsinsel (the museum island I told you before), to finally reach Alexanderplatz.

Here, you really start feeling that this city just a few years ago was divided into two completely different worlds. I’ve loved the post-sovietic look of Alexandreplatz: even if it’s anything but cozy, and it’s almost a huge commercial and traffic intersection, you can breath there’s a special history here I think. The tall Fernsehturm, the highest structure of Germany yet icon of the city,  looming from the top, together with the Karl-Marx Halle sovietic block-buildings, touched me more than many other tourist attractions.

Welcome to Berlin East…

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Alla destra dell’area Mitte, troverete Museumsinsel (l’isola dei musei, di cui vi parlavo prima), per raggiungere, a distanza pedonale, Alexanderplatz

Qui, finalmente si percepisce che la città fino a poco tempo fa era divisa in due mondi completamente diversi. Ho apprezzato molto Alexandreplatz, sebbene sia tutt’altro che una piazza accogliente, anzi è una vera distesa di cemento, centri commerciali, traffico, ma qui si respira che la storia di Berlino è stata davvero unica. L’altissima Fernsehturm, simbolo di Berlino che incombe dall’alto, e i palazzoni marxisti di Karl-Marx Halle, mi hanno colpita molto di più di tante altre attrazioni turistiche molto più decantate.

Benvenuti nella Berlino Est

 

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images © Elisabetta Rizzato | italianbark

Visit Berlin | to be continued… here