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The Agrarian Kitchen, a new Eatery at the heart of a Wild Island

Imagine an island at the end of the world, wild at heart and constantly forged by the elements; a place of dramatically diverse landscapes and microclimates, where the air and the water are at their purest… chances are the produce would be pretty good, right?

This is what Rodney Dunn and his wife, Séverine Demanet, probably thought before relocating from bustling Sydney to remote and pristine Tasmania, Australia’s island state, back in 2007 before setting up The Agrarian Kitchen: a fully working farm and cookery school based in the idyllic Derwent Valley.

 

 

If the idea of the Kitchen’s paddock-to-plate approach tickles your palate, but you don’t necessarily feel like getting your hands dirty, then you are in luck. The couple’s latest venture, The Agrarian Kitchen – Eatery & Store – set in their nearby country town of New Norfolk – offers now their locally grown and sourced food, prepared by the chef’s expert hands. It’s really an authentic dining experience in an elegant and airy space that wouldn’t disappoint the most diehard city slicker.

We decided to pay a visit a couple of weeks ago on a spectacular Spring day.

 

agrarian kitchen eatery & store-slow-food-restaurant-design-tasmania-italianbark

 

If you are lucky as we were, you would feel upon entering immediately graced by the abundant sunlight coming from the tall windows and the delightful smell of something roasting in the built-in brick wood oven at the back. It was immediately obvious to us that all of The Agrarian Kitchen’s principles of slow food and authentic living translated perfectly into the well-crafted interiors of the Eatery, all the way down to their beautiful crockery, custom made by a local potter (whom, curiously enough, is also the gardener).

 

 

We looked around, while munching on sourdough and whipped butter and sipping fancy dulce de leche lattes, admiring the place: “Are those stained light shades made of plywood do you reckon? Oh, but they look so smart! Very clever!” – we marvelled at the period pressed tin ceiling and had a quick glimpse at the small yet perfectly curated shop area behind our shoulders. And in case you were wondering, yes, the gardener’s pottery is for sale.

 

 

Indeed, with its high ceilings and beautiful floating shelves, one has to admit: the place is also pretty damn instagrammable.

And if one wanted to spice things up while inevitably posting a photo of their whereabouts at The Agrarian Kitchen Eatery & Store on social media, it is worth taking into consideration that the beautiful heritage building that the Eatery is set in was built in 1827 and it is, in fact, part of a former mental health asylum.

Now, how is that for a caption?

 

Ph Benedetta Martini

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[ ITALIAN ]

Immagina un’ isola alla fine del mondo, dal cuore selvaggio e constatemente forgiata dagli elementi; un luogo composto da paesaggi tanto diversi quanto i suoi microclimi, dove l’acqua e l’aria sono al loro stato più puro… in tutta probabilità anche i prodotti locali dovrebbero essere ottimi, giusto?

Questo è quello che probabilmente hanno pensato Rodney Dunn e sua moglie, Sévérine Demanet, prima di trasferirsi dalla movimentata Sydney alla remota ed incontaminata Tasmania, lo stato-isola dell’Australia e fondare, nel 2007, The Agrarian Kitchen: un’ azienda agricola e scuola di cucina situata nell’idillica Derwent Valley.

Se l’idea dell’approccio culinario “dall’orto al piatto” ti stuzzica il palato, ma non necessariamente la voglia di metterti ai fornelli, sei fortunato: l’ultima idea della coppia è stata proprio quella di aprire il The Agrarian Kitchen, Eatery & Store che si trova a New Norfolk – un vicino paese di campagna – ed offre gli stessi prodotti locali, ma preparati dalle mani esperte dello chef. Una vera e propria esperienza gastronomica, in uno spazio elegante e arioso che non deluderebbe persino il più ostinato dei mondani.

Abbiamo deciso di far visita alla Eatery un paio di settimane fa, in uno spettacolare giorno di primavera.

Se anche te come noi, la visitassi in un giorno di bel tempo, saresti immediatamente colpito dall’abbondante luce del sole proveniente dalle grandi finestre e dal delizioso profumo, che giunge dalla cucina sul retro, di pietanze cotte con il forno a legna in mattoni. Ci è sembrato fin da subito che tutti i principi di autenticità e consapevolezza tipici della filosofia “Slow Food” dell’Agrarian Kitchen avessero trovato il loro posto anche nell’arredo degli interni della Eatery, nel minimo dettaglio, incluse le bellissime ceramiche – rigorosamente fatto a mano ed appositamente per l’Agrarian Kitchen da un ceramista locale (che, curiosamente, é anche il giardiniere).

Ci siamo guardati attorno, sgranocchiando fette di pane a lievitazione naturale con dell’ottimo burro montato a crema e sorseggiando una lussuosa bevanda al latte e dulce de leche, con ovvia ammirazione: “Guarda quei lampadari, secondo te sono di compensato? Che bell’idea ad effetto!” – e ci siamo meravigliati alla vista del soffitto d’epoca in lamiera pressata. Non abbiamo esitato poi a girarci per dare un occhiata al piccolo – ma perfettamente curato- angolo negozio alle nostre spalle. E se te lo stavi giá domandando, ebbene sí, il vasellame del giardiniere é in vendita proprio qui.

Con i suoi soffitti alti e le bellissime mensole a scomparsa in legno, va proprio detto: questo posto è anche dannatamente instagrammabile. E se uno, trovandosi inevitabilmente a pubblicare foto della sua esperienza all’Agrarian Kitchen Eatery & Store sui social media, volesse anche aggiungere un pizzico di pepe al tutto, varrebbe la pena tenere in considerazione il fatto che l’edificio storico fu costruito nel 1827 e fu inoltre parte di una casa di cura psichiatrica.

Direi che non suonerebbe per niente male come caption.